L’importanza delle fonti

Una domanda che mi sento fare spesso: quante volte leggi il giornale alla settimana? O ascolti un telegiornale? Non c’è mai nessuno che ti chieda, allo stesso modo, quante sono le tue fonti su Twitter o quanta è vasta la selezione di feed che segui. In un’epoca scandita da smart-phone, mobile-journalism e l’onnipresente selected-feed ha ancora senso chiedere se leggi il giornale?
Leggere, tenermi informato, scoprire nuovi contenuti e tendenze di quello che succede nel mondo sono tra le attività che mi richiedono più tempo. Attività piacevoli, ma non per questo meno time consuming per due diversi motivi:

  • richiede di leggere grandi quantità di informazioni e
  • di creare dei collegamenti utili tra queste.

Scoprire & approfondire argomenti

Abbandonato il giornale, spento il televisore, pubblicato il proprio blog rimane la necessità di informarsi: se il 64,7% della popolazione si informa su internet (e il 41,7% sui social network) rimane un misero 2,2% che utilizza la carta stampata. Come fruitore e al contempo creatore di contenuti rimane la necessità, con diversi livelli di complessità, di informarsi.
Rimane una sorta di scontro generazionale in cui le fonti accreditate possono variare: c’è chi legge il giornale, chi scorre la timeline su Facebook, chi accende il telegiornale, e chi scopre un saggio in libreria.

Writing on Topic

Selezionati gli argomenti e creato una struttura relazionale tra questi rimane solo la propria capacità di creare collegamenti tra informazioni. E poi inizia la parte più divertente: la rielaborazione personale.
Se a tutto questo si aggiunge la necessità di trovare una fonte che risponde precisamente alle tue necessità e al tuo gusto, quante sono le possibilità di scoprirla?

Blogging the Smart Way

La soluzione che preferisco è questo blog: viene richiesto di approfondire argomenti e, quando non si riesce a trovare una fonte univoca, che risponda precisamente alle proprie necessità di informazione, una soluzione è quella di crearsela.
E iniziare a pubblicare con una certa regolarità.

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